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il documento sottostante, come altri che mostrerò in questa sezione, dev'essere letto tenendo conto dei documenti allegati ai link in basso, che attestano che la richiesta per ottenere l'abitabilità (oggi agibilità) per l'immobile che ci contestavano di non averlo voluto intestare, non fu mai presentata dalla controparte, diversamente da come affermato dal giudice Mauro Criscuolo nei Motivi della decisione nella sentenza n° 309/04, della quale si avvalsero nel 2004 per estorcerci, come in effetti hanno fatto, il possesso dell'immobile che detenevamo in pegno in attesa del giusto risarcimento, servendosi della sentenza attestante il falso per negarci 180 milioni di lire di risarcimento (a valere dal 1995), gravandoci di altre richieste estorsive, e, soprattutto evitare uno scandalo che tarda ancora a esplodere!

Arbitrato Riconv 20 11 1997

Confessione giudiziale n. 2 - Falsità controparte nel giudizio Trib. NA II Sez. cIV. R.G. n.13288/98, dove dichiarò falsamente aver presentato richiesta Abitabilità al Comune di Casalnuovo!

Confessione giudiziale n.3 Falsità controparte giudizio Trib. NA II Sez. cIV. R.G. n.13288/98, udienza del 30.11.1999 - dove smentisce la falsa dichiarazione di aver presentato richiesta Abitabilità al Comune di Casalnuovo!

Descrizione atti estorsivi (minacciati 8 anni prima) dall'incolpevole Ufficiale Giudiziario A. Velardi Tribunale Nola (NA)

Documenti presenti nel giudizio di 1° grado prima che il Giudice Criscuolo facesse la sua schifezza depositando la sentenza n° 309/04 nella quale, a pag. 12 aveva dichiarato il falso rispetto all'adempimento essenziale non adempiuto dalla venditrice.

06.12.1995 - Raccomandata Tecnico Istruttore istanza condono - Richiesta integrazione inadempiuta!

15.09.1999 - Mai chiesto certificazione Abitabilità per le case di via Strettola!

20.03.2003 - Mai pagato congruamente il condono edilizio!

La cronistoria che segue consente innanzitutto di riscontrare che i ns estorsori non potevano non essere coscienti della gravità reato che stavano ponendo in essere imponendoci di subire la decisione del giudice di 1° grado, ma anche della falsità delle Relazioni del C.T.U. Santo Flagiello nel 1° grado e della responsabilità dei P.M. Francesco Raffaele e Annamaria Lucchetta, e di quelli che nel prosieguo hanno evitato a tutti l'iscrizione al registro indagati per i reati compiuti, compresi in ultimo i G.I.P. Giuseppe Sepe e il P.M. Carmine Renzulli di Nola, il P.M. De Simone e il G.I.P. Anita Polito presso il Tribunale di Napoli e il P.M. Roberto CucchiariPietro Giordano e Maria Teresa Gregori e i G.I.P. Alessandra Boffi  e Giovanni Ariolli c/o il Tribunale di Roma!

Cronistoria, con PDF, di 25 anni di reati ai danni di Amministrazioni Pubbliche e privati.