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Premesso che una volta iniziata una costruzione abusivamente nessuna altra pratica, oltre il Condono edilizio (se ci sono leggi operanti in quel periodo) può consentire di sanare gli abusi, ogni altro tentativo di ottenere nuove concessioni per farsi autorizzare ex post gli abusi commessi è illegittino, in questa ottica deve valutarsi l'iter iniziato il  2.03.1993, con la presentazione da parte della DVC della Richiesta di Variante alla C.E. n. 133 del 21.12.1990 - Nessun tecnico onesto, con lavori abusivi in corso, l'avrebbe presentata, ma a Casalnuovo di Napoli è successo questo ed altro...

Non fui il solo iter illegittimo provato.

La documentazione sotto esposta testimonia un'altro iter provato inutilmente dalla S.P.A. Del Vecchio Costruzioni, parallelamente a quello sopra esposto, mentre costruiva abusivamente in Casalnuovo di Napoli il Complesso edilizio poi detto delle "Ginestre" già totalmente abusivo in quanto affetto da radicale abusività" (leggi Sentenza Suprema Corte di Cassazione R.G. n. 7632/211

 08 03 1994

 

La lettura e il riscontro delle date del documento sopra esposto evidenzia che già il 4 febbraio 1994 (nonostante la richiesta di variante n. 40/93 in corso non ancora esaminata) la DVC la via (illegittima) del ricorso alll'Amministrazione della Provincia di Napoli, con la richiesta di intervenire con poteri sostutivi a quelli del sindaco per ottenere una nuova concessione, richiesta rifiutata mettendo al corrente anche il Sindaco di Casalunovo di Napoli e quindi i responsabili degli uffici preposti, i quali, nonostante la società procedeva in aperto abusivismo, non sospettaronoe lo stato di totale irregolarità nel quale procedevano i lavori e non assunse alcun comportamento indagatorio/sanzionatorio.

Il documento appresso esposto, di poco successivo al RINVIO apposto alla variante n° 40/93, testimonia un nuovo rifiuto anche al secondo tentavivo della DVC di ottenere in spregio alla legge una concessione che l'avrebbe salvata dalle responsabilità per aver costruito e messo in vendita immobili realizzati con radicale illegittimita!

08 09 1994

Anche stavolta i responsabili presso il Comune di Casalnuovo di Napoli non si allertarono sulla contemporanea esistenza di due iter procedurali diversi (entrambi improcedibili a monte) per conseguire nuove licenze edilizie.

Per meglio inquadrare lo scenario di totale corruzione nel quale la vicenda si è svuluppata deve anche tenersi conto che di lì a breve l'Amministratrice della società, Patrizia Boldoni, dichiarerà nella istanza di condono presentata (anche questa in modo improcedibile) che gli abusi erano stati comppletati il 31.12.1993, il che la dice tutta sulla legittimità di chiedere nuove concessioni alla Amm.ne Provinciale di Napoli o in Variante alla C.E.

Non esiste infatti alcuna legge che consente a chi ha realizzato degli abusi edilizi di ottenere nuove concessioni per evitare il condono, ma a Casalnuovo di Napoli anche questo è passato inosservato!

Altri iter amministrativi illegittimi intrapresi per tentare di ottenere illegalmente una nuova concessione edilizia senza passsare il vaglio della sanatoria (In realtà la società già sapeva che per gli abusi posti in essere non esisteva condono!

Altri iter illegittimi:

06.04.1990, Delibera illegittima Consiglio Comunale Casalnuovo (NA) n. 48/90

2.03.1993, la DVC, presenta una Richiesta di Variante alla C.E. n. 133 del 21.12.1990 - Nessun tecnico onesto, con lavori abusivi in corso, l'avrebbe presentata, ma a Casalnuovo di Napoli è successo questo ed altro...

Condono presentato già in spregio alla legge 724/94, con Oblazioni pagate solo per 1/6 rispetto agli abusi denunciati, e volevano pure il silenzio/assenso!

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Questa sezione potrei chiamarla "della vergogna nazionale": scopri le autorità che hanno mantenuto il silenzio complice su comportamenti criminali costruttori abusivi, ma anche di professionisti iscritti agli albi, di notai, di avvocati, C.T.U. e magistrati deviati, dal 1990 a oggi.

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