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Sono a rischio di carcere ma ci sono tanti altri rischi, e non solo per me! Vogliono riuscire nell'intento dei miei estorsori che cancelli questo sito web.

La vicenda riguarda un processo ai miei danni e, questa sentenza che pubblico sotto che potrebbe essere il risultato di una induzione in errore del giudice che l'ha pronunciata.

Sono quindi costretto a denunciare che l'errore del giudice potrebbe causare il mancato impedimento di reati in corso aggravarsi molteplici altri rischi tra i quali:

  • la libertà di difesa personale da reati contro se stessi, i propri cari e il proprio patrimonio;
  • la sicurezza del mercato immobiliare causa la non impedita circolazione di immobili illegittimamente realizzati ed immessi in commercio da notai.
  • la integrità fisica, civile e penale, e dei patrimoni di centinaia di persone, attinti da reati immobiliari ed amministrativi per tentare di sfuggire ai quali sono minacciato patrimonialmente, fisicamente e giuridicamente, da 26 anni da chi (e sono tantissimi) hanno nteresse che lo scandalo non scoppi.
  • La libertà di esercitare il diritto dovere di denuncia di reati in corso contro privati e contro lo Stato ad opera di privati e pubblici ufficiali in correità diretta o derivata;
  • La libertà del privato di surrogarsi alle istituzioni e alla stampa se queste vengono meno al dovere di fermare e rendere pubblici reati.
  • La libertà di avere una giustizia uguale per tutti;

Questà è la decisione del giudice contro la quale, avuto la motivazione, non esiterò a proporre appello.

Intanto quello che mi urge è che si sollevi una discussione pubblica se, in un contesto come questo da me documentato, la decisione di un giudice debba essere lasciato produrre i risultati illeciti che i promotori della querela e chi ll'ha sostenuta in giudizio per loro si erano fin dall'inizio prospettati, non arretrando neanche quando all'evidenza processuale ex artt. 442 cpp é divenuto manifesto l'intento calunnioso, se non estorsivo al silenzio.

In un altro contesto si chiama semplicemente estorsione, in questo contesto con più soggetti e con me in stato di soggezione (quante volte avrei vcoluto parlare ma non mi ès tata data la parola) si chiama estorsione aggravata e non è detto che se dovesse continuare in seguito non dovrò denunciarla come il frutto di una associazione a delinquere finalizzata alla estorsione.

Premetto che ho già denunciato di aver dovuto subire lo stesso tipo di reati per colpa grave del Giudice Criscuolo Mauro (e l'errore del giudice Criscuolo Mauro lo ha affermato sia la Suprema Corte di XCassazione con la sentenza n. 7632/2011 che la Corte di Appello di Napoli con la sentenza n. 57/2020, in persona realizzati dall'avv.to Roberto Morante del Foro di Napoli e da Rossi Ciro, testa di legno dei mandanti estorsori, Patrizia boldoni in primis, amministratrice della società che truffò me e mia moglie dal 1993. Reati non ancora indagati.

Lo Stato può essere complice di questo?

Questa la decisione del giudice Rossana Ferraro della quale attendiamo con ansia la motivazione:

 dispositivo-FERRARO-22.11.2021

In fase di formazione del fascicolo del dibattimento, a mia difesa, chiesi subito di rilasciare delle dichiarazioni e depositare le mie 29 prove alla P.G.  Audio registrazione integrale - verbale del 19/09/219 con annessa le sentenza di Cassazione che già aveva riconosciuto fondati tutti i miei mottivi di rinuncia a firmare un rogito che era stato ilelgalmente formunato dal notaio Capuano Nicola in favore della società Del vecchio Costruzioni S.p.A. con essa portando alle estreme conseguenze una truffa immobiliare del valore di decine di milioni di euro in danno dei promittenti acquirenti (diversi presentati da me attraverso una società estranea agli illeciti con la quale collaboravo) tra i quali mi trovavo avendo anche io con mia moglie prenotato uno degli immobili mentre erano in costruzione. La società già quando ci fece sottoscrivere i preliminari era impossibilitata a poterli completare e quindi impossibilitata a immetterli in commercio, e il notaio non poteva non sapere. 

Prima che si aprisse il dibattimento, ex art. 416, ho depositato nel fascicolo anche la ulteriore sentenza, poi divenuta esecutiva, della Corte di Appello di Napoli n. 57/2020.

Alla prima udienza ho idoneamente chiesto il rito abbreviato per consentire alla giustizia i tempi più brevi possibili per arrivare alla sentenza.

Verbali delle udienze del: 20/10/2020 - 26/01/2021 - 23/03/2021 - 22/06/2021 - 08/09/21 - 12/10/21 - 22/11/21

Come dicevo, sono stato querelato da un ex presidente del Consiglio Notarile di Napoli, il notaio Antonio Areniello, a causa di alcuni contenuti di mie pubblicazioni su facebook nella qualità di pubblico ufficiale e notaio ritenuti diffamatori della sua onorabilità personale e professionale e lesivi della reputazione del Collegio in quanto persona giuridica in rappresentanza dello Stato.

Dalla querela in poi le mie pubblicazioni sono al vaglio della giustizia.

Tengo anche a precisare che per ben due udienze, quella dell'8.09.2021 e quella del 12.10.2021, la dott.ssa Elvira Longobardi, rappresentante della Pubblica Accusa nel processo, ha chiesto, se i sentimenti possono entrare in un giudizio penale direi anche con passione, la mia assoluzione perchè, avendo il dovere di denuncia ed avendo provato che avevo detto il vero sui reati ed omissioni dei notai, informando la pubblica opinione a suo giudizio, stuudio ed approfondimento, "il fatto non costituisce reato".

La denuncia del notaio Areniello e la difesa di parte civile sono state fin dal'inizio (e sono tutt'ora) sostenute dall'avvocatone, professorone, ordinarione di diritto penale alla Università Federico II di Napoli, dott. Vincenzo Maiello di cui ai verbali tutti.

La mia contestazione attraverso gli scritti su facebook era (ed è) che i responsabili pro tempore presso il Consiglio Notarile di Napoli, da me informati dal 2004 delle circolazione di immobili sono apparentemente legittimati ad essere in commercio, in origine, nel 1995 immessi nella circolazione immobiliare legale da un notaio complice di una società di costruzione che ci aveva (e ci ha truffati e non ancora risarciti) non avevano (e non hanno tutt'ora) segnalato ai Consiglio Regionale di disciplina dei notai il comportamento illegittimo del notaio Nicol a Capuano, al tempo e tutt'ora con studio in Napoli, via Deprets 5.

Le mie pubblicazioni erano motivate dalla necessità che il pubblico venisse messo a conoscenza del pericolo costituito da questi immobili in commercio, che sono già da demolire dal 2012, eppure sono tutt'ora "in vetrina" come commerciabili sia da parte di privati che da parte di agenzie immobiliari, anche attraverso portali di interesse nazionale, sicchè qualsiasi famiglia può essere indotta a pensare che siano commerciabili mentre non lo sono affatto, e non perchè il lo affermi dal 1995, ma perchè lo ha deciso definitivamente la Corte di Appello di Napoli con la sentenza n. 57/2020.

A causa delle omissioni dal 2004 ad oggi di questi responsabili del consiglio distrettuale da me denunciate, perchè autorizzati dal notaio Complice e per il "silenzio" di chi avrebbe dovuto farne mettere sotto inchiesta l'operato (per la truffa immobiliare che non riguarda solo la famiglia nostra ma anche altre 134) la società ha potuto avvalersi per altri 16 anni di questi "atti di trasferimenti immobiliari solo apparentemente legali" per indurre in errore i giudici, riuscebndoci però sono nel primo, grazie a un giudice delinquente, Criscuolo Mauro, e, nel secondo grado grazie a giudici che la corte di Cassazione con la sentenza n. 7632/2011 non è riuscita a trattenersi dal "metaforicamente schiaffeggiarli, aprendo per noi in RINVIO alla Corte di Appello.

Sarebbe stato pù difficile per i giudici del secondo grado sbagliare la  sentenze del primo Appello se i responsabili del notariato avessero fatto il loro dovere di pubblici ufficiali?

Cassata quindi la prima sentenza di Appello nel finire del 2011 abbiamo dovuto farlo rifare, questo grado è durato 9 anni durante i quali i reati contro di noi, ma anche per fare avere delle sanatorie a fabbricati che non potevano averla, non si sono mai fermati, anzi, hanno cominciato a fioccare le querele contro di me, per inpedirmi di denunciare quanto era oramai già verità giudiziale.

Questo nuovo procesos di appello di sarebbe potuto chudere prima del 2020 se i responsabili del notariato avessero fatto il loro dovere di pubblici ufficiali?

Tutto è stato lasciato inosservato dalle istituzioni e dalla magistratura, mentre sempre nuove famiglie venivano truffate e mentre la società del Vecchio Costruzioni tramite teste di legno e avvocati coplici continuava a usare liberamente i rogiti notarili autorizzati dal notaio correo Capuano Nicola per resisterci in giudizio (intanto con attività al vaglio della magistratura aveva fatto esterovestire decine di milioni di proventi illeciti in parte anche sottratti al fisco per i quali fatti è tutt'ora senza processo, pare 50 milioni di Euro tra valori mobiliari e immobiliari fatti apparire di proprietà dei figli nel trust KING, ma c'é chi denuncia - ad esempio l'avvocato Xenia Peran coinvolta suo malgrado nei reati di riciclaggio dalla società - che i beni occultati ammonterebbero a 500 milioni di euro).

Tutto è stato finora lasciato inosservato sotto l'occhio attento di P.M. della procura di Napoli e Nola che però hanno finora archiviato con un nulla di fatto e spesso illegalmente  le mie nuove denunce e querele.

Ma venendo al motivo di questo post e, quindi, all'ipotizzabile reato di associazione a delinquere finalizzato alla estorsione attraverso la giustizia, se non di calunnia, cui incorrerebbe il legale che perori le ragioni illegali di un suo assistito pur venendo a conoscenza (prima o durante il processo poco conta) della illegittimità dell'intento per conseguire vantaggi materiali o immateriali dalla vittima, nel mio caso soldi e silenzio, è quì che mi servirebbe un apporto tecnico.

Non vi nascondo di averlo chiesto al dott. Raffaele Leone mio grande e giovanissimo / è nato nel 1939) avvocato difensore del foro di Napoli, il quale, conoscendo la mia caratterialità, non potendo rispondermi altrimenti, mi ha detto, testuali parole: in teoria avete ragione.

La domanda che infine tecnici o non tecnici vi pongo lasciando per il momento da parte la associazione per delinquere finalizzata alla estorsione aggravata perchè dovrei dimostrare che i soggetti in correo sono 3 e non due (il notaio e l'avvocatone professorono ordinarione di diritto penale, quindi due soggetti altamente in grado di comprendere le conseguenze delle proprie azioni):

in pratica l'estorsione aggravata c'é la vedete oppure no?

Con riferimento poi all'Avvocatone, Professorone, Ordinarione di Diritto Penale alla Federico II^ di Napoli Avvocato Vincenzo Maiello, la cui discussione ha de plano sorvolato la realtà delle prove emersa nel processo (prove che il suo assistito aveva quasi per intero) per focalizzarsi su cosa l'opinione pubblica avrebbe dovuto pensare del notariato e della magistratura, in particolare del C.S:M. e quali conseguenze sarebbero derivate a lei e alla sua affidabilità nel mondo forense se il giudice mi avesse dato ragione (in particolare verbali del 22/06/2021 - 08/09/21 - 12/10/21 - 22/11/21).

In pratica prospettando al giudice nel processo che fare affermare la giustizia nel processo sarebbe stato un disvalore nel mondo forense. 

Ecco, da licenziato di terza media che non vi ha mai potuto avere accesso, mi piacerebbe tanto poter essere nella sua aula universitaria per assistere a una sua lezione con i suoi studenti di diritto penale su: quanto è impalpabile il confine morale che impedisce che un difesa, da legittima, si trasformi in una condotta correa a quella del cliente, quando un avvocato, pur non potendo non saperle illegittime, aderisce alle sue richieste e fa in modo che il giudice cada in errore.

Luigi Iovino

Post precedenti:

Notariato, criminalità e alta borghesia: legalità e illegalità dei trasferimenti immobiliari in Italia, il ruolo dei notai e del notariato.

Se lo Stato rinuncia a fare lo Stato: Immobili in commercio da 26 anni con atti illegittimi, impossibili da convalidare e nonostante ciò autorizzati da notai. Il Caso del Parco Ginestre, via Strettola Casalnuovo di Napoli.

Facce da ... "Professore, Avvocato, Ordinario di diritto penale alla Federico II^ di Napoli"…

Balletto di nomine alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola: il punto di vista di un osservatore speciale:

I mille reati rosso cocacola della signora “perbene”;

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