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(La vicenda, anche della consapevolezza da parte di responsabili del Consiglio Notarile distrettuale di Napoli, Torre Annunziata e Nola dei reati del notaio Nicola Capuano, in questa lettera.denuncia meglio individuato, è abbondantemente documentata in questo sito e nel mio canale youtube)

Premesso che il notaio in Italia è il pubblico ufficiale che conferisce legalità agli atti apponendovi il sigillo dello Stato, cosa succede se è proprio l’atto stilato dal notaio a difettare di legalità?

La domanda sembra persino banale, gli atti sono nulli e il notaio dovrebbe andare in galera, per avere tentato di favorire una delle parti ai danni dell’altra.

Eppure questa denuncia ho dovuto urlarla per 26 anni nei tribunali di Napoli, Nola e a Roma, e devo urlarla ancora, sebbene la Suprema Corte di Cassazione II^ Sez. Civ. con la sentenza n. 7632/2011, diede ragione a me e mia moglie, che ci rifiutammo di sottoscriverne uno presentatoci dal notaio Nicola Capuano presso il suo studio in Napoli, via Depretis 5, la sera del 16 novembre 1995.

Non bastando ai ns estorsori questa sentenza, ci sono poi voluti altri 9 anni per ottenere la pronuncia definitiva dalla II^ Sez. Civile della Corte di Appello presso il Tribunale di Napoli, che il 9 gennaio 2020, depositando la sentenza n. 57, poi divenuta esecutiva per mancato appello della Del Vecchio Costruzioni S.p.a. ci ha liberati da una persecuzione giudiziaria ingiustificata durata appunto 26 anni.

La sentenza esecutiva in sostanza afferma che mia moglie ed io, ancorché avevamo sottoscritto un preliminare (per il quale avevamo versato dal 1993 tra caparre, acconti e spese oltre 100 milioni di lire mai successivamente restituitici) non avevamo alcun obbligo di sottoscrivere il rogito presentatoci dal notaio Nicola Capuano, perché illegalmente formulato e carente dei requisiti minimi di legge.

Questo è incontrovertibile.

A questo punto avremmo dovuto ricevere delle scuse e la restituzione dei soldi versati e spesi per 26 anni di giudizi, ma, in Italia, purtroppo non funziona così, si devono adire altre cause.

Ma non è neanche questo il peggio.

Si può avere ragione e dovere anche rischiare di andare in galera, sebbene si è denunciato sempre il vero.

Per alcune pubblicazioni-denuncia da me fatte dal 2015 per evidenziare che dei pubblici ufficiali responsabili del Consiglio Notarile di Napoli, sebbene dal 2004 avevo documentato diverse illegalità in corso relativi all’impiego di quei rogiti immobiliari fatti dal notaio Nicola Capuano, stavano omettendo (e omettono tutt’ora i responsabili pro tempore) i loro doveri di ufficio di sottoporre al Consiglio Regionale Distrettuale della Campania (che vigila sulla legalità-legittimità dell’operato dei notai) e denunciare alla Autorità Giudiziaria cui erano e sono obbligati a rivolgersi quanto appreso a seguito del loro pubblico ufficio, salvando il notaio da denunce e lasciando proseguire attività illecite che attentano alla sicurezza del mercato immobiliare.

I Consigli Notarili distrettuali e i CO.RE.DI. sono stati proprio normativamente previsti nella legge notarile per vigilare ed evitare che, tra colleghi, ci si accordasse per una "giustizia fatta in casa" ai danni dell’interesse pubblico (che paga per tutti quanti) e mi pareva proprio che questa era la situazione creatasi presso il Consiglio Notarile del Distretto di Napoli, Torre Annunziata e Nola.

Quindi cosa dovevo fare se non denunciarli se le massime autorità dello Stato sul territorio si rifiutavano di adeguarsi alla legge e favorivano la continuazione dei reati che mi dannaggiavano?

Dovevo denunciarli alla magistratura?

E a quale Procura della Repubblica avrei dovuto denunciarli se i P.M. delle Procure della Repubblica di Napoli e Nola hanno sempre archiviato le mie denunce e da alcuni responsabili delle Procure sono stato persino minacciato di non continuare a chiedere giustizia, “perché loro sono in tanti e io solo”?

Feci quindi delle denunce pubbliche (come lo è anche questa) e, credo per ritorsione, e per indurmi al silenzio, venni querelato.

A querelarmi l’allora presidente pro tempore presso il Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola dott. Areniello (parte civile il Consiglio Notarile di Napoli) difesi dall’Avv., Professore Ordinario di Diritto penale presso la Università Federico II di Napoli, dott. Vincenzo Maiello.

IL dott. Areniello da qualche tempo è consigliere nazionale del Notariato.

Accettato di buon grado la querela per diffamazione aggravata verso “rappresentanti e rappresentanze dello Stato riunite in collegio” che prevede anche pesanti pene detentive, tra mille difficoltà per farmi comprendere, cosa che poi è accaduta alla fine di un processo che ha avuto momenti abbastanza concitati, il Pubblico Ministero rappresentante la pubblica accusa ha chiesto già due volte, per me, la assoluzione, perché avendo sempre detto il vero (cosa che ho abbondantemente provato nel giudizio) nei limiti della continenza, non posso essere imputato dei reati che mi sono stati contestati.

Questa la pagina del verbale del 12.10.2021 nella quale sono riportate le parole del Pubblico Ministero Dott.ssa Elvira Longobardi:

Pag-9-Nola-12.10.2021-ud-verbale-udienza-Iovino-Luigi

La difesa di parte civile invece insiste ancora per la mia punizione, non perché sia colpevole dei reati ascrittimi (fatto che è stato già escluso nel processo) ma, evidentemente, perché “ne uscirebbe delegittimata una tra le più credibili istituzioni dello Stato”.

Lunedì prossimo alle ore 9.30 presso il Tribunale di Nola il giudice, dopo aver ascoltato le prossime “ulteriori” richieste della accusa, dovrà decidere se comminarmi una qualche pena.

Qualunque sia la decisione, alla quale ovviamente mi sottometterò contestandola nel merito sé se ne presenterà il caso, i dati di fatto conseguiti in questo processo (come dalle sentenze presentate) hanno consentito già di affermare:

  1. Che effettivamente il notaio Nicola Capuano tra il 1995 e il 1998 con più atti notarili illegali oltre che tentare di fare raddoppiare la truffa ai danni miei e di mia moglie, ha aiutato la società Del Vecchio Costruzioni S.p.a. a truffare oltre 100 famiglie, oggi in possesso di immobili da sequestrare e demolire;
  2. Che effettivamente la società di costruzioni, grazie al complice diretto notaio Capuano e altri, sebbene illegalmente autorizzati, ha potuto presentare quei rogiti nei giudizi nei quali ci ha resistito dal 1995 a oggi, riuscendo in ben due gradi ad avere sentenze in favore, nel 2004 facendoci sfrattare dalla forza pubblica senza averne realmente ragione.
  3. Che i responsabili del Consiglio Notarile di Napoli, e di quello nazionale, stanno tutt’ora consentendo che nuove famiglie possono essere truffate da notai che continuano ad autorizzare compravendite basate sugli atti originari del notaio Capuano benché illegali.

A questo punto quindi chi sta chiedendo la mia punizione lo sta facendo per proteggere se stesso da conseguenze di legge?

E' il Notariato nazionale, come si pone in tutto questo?

SE ANCHE AL NOTARIATO SI REGOLANO COME SE FOSSERO DEI MAFIOSI PROTEGGENDO I NOTAI CRIMINALI DALLE CONSEGUENZE DI LEGGE, CHI PROTEGGE IL CITTADINO?

CHI DEVE FERMARE I REATI IN CORSO?

Allego:

  1. Verbale integrale udienza del 12.10.2021;
  2. Sentenza Corte Suprema di Cassazione Civile n. 7632/2011;
  3. Sentenza esecutiva Corte di Appello di Napoli n. 57/2020;

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