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. il 5 marzo 2012 il Comandante della Polizia Locale di Casalnuovo di Napoli, con ordinanza n. 12/2012, ordinò la demolizione o l'acquisizione al patrimonio pubblico dell’intero complesso edilizio, composto da 135 appartamenti e pertinenze, per un totale di 288 unità immobiliari, radicalmente abusive.

. Intanto dove sono finiti i nostri soldi e la nostra casa?

Come possiamo ottenere il giusto risarcimento per i danni subiti e subendi?

. Visto che era abusiva, come confermato dalla Cassazione e poi dal Comune, e che avevamo diritto e dovere di rifiutare l'intestazione dell'immobile e di pretendere i soldi indietro, perché ora i Carabinieri e la Giustizia, all'epoca manipolati per commettere dei reati, ora non ci aiutano a far mettere in galera i nostri estorsori e li lasciano liberi ancora di tentare nuove frodi giudiziarie, Amministrative presso il T.A.R. Campania? vedi procedimento n° 6672/2011, presso la Corte di Appello di Napoli, R.G. n. 2858/2011 e il Tribunale IV Sez. Civ. R.G. 1825/2012.

. Chi ci ripagherà dei venti anni di minacce, sofferenze, angustie, enormi spese di denaro per avvocati mentre i giudizi sono stati quasi tutti viziati da stupidi, quanto cattivi, errori di magistrati e falsità di consulenti tecnici e avvocati - anche di fiducia?

. Chi ci restituirà giorni e notti passati a scrivere denunce, querele, memorie spiegare documenti, ragionare con avvocati, tecnici e così via?

. Dulcis in fundo, in questi giorni sta per compiersi una nuova frode giudiziaria amministrativa presso il T.A.R. Campania per conseguire una sentenza favorevole che, senza omissione del responsabile del Comune e degli Amministratori prò tempore, non potrebbero neanche sperare! Ottenuta tale sentenza, se non fermati prima, potrebbero far invalidare il diniego al Condono e l'ordine di abbattimento degli immobili abusivi, aggiungendo illegittimità alle illegittimità, potendo poi persino convincere i giudici dei nostri nuovi giudizi civili che la Cassazione aveva torto, costringendoci, se non vogliamo perdere tutto a una battaglia giudiziaria che nella migliore delle ipotesi povrà durare altri 20 anni.

. È vero che viviamo in un mondo nel quale i paradossi sono la regola, e la normalità un’eccezione, ma è giusto tutto quanto stiamo subendo sotto gli occhi di tutti per avere denunciato chi ci aveva truffati e minacciava di aggravare la truffa ai nostri danni?

Il colmo di questa situazione?

Le altre circa 100 famiglie truffate nel parco, proprietarie di NIENTE perchè i rogiti che gli fecero sottoscrivere sono nulli per legge, vivono ancora nelle case e sperano che l'illegalità vinca sulla legalità.

Ho avuto notizia certa che gli attuali proprietari si sono lasciati coinvolgere in un delirio criminale - o come disse Daniele Luttazzi in un godimento generale tra inculati e inculatori - dove l'orgasmo massimo è quello che i truffati si appoggiano ai truffatori (tra i quali enti di culto sotto l'egida della Curia di Napoli - le cui Opere di Religione dell'Arcidiocesi di Napoli gestiscono in fitto da 20 anni uno di questi fabbricati totalmente abusivi con introiti illeciti per milioni di euro) forse senza sospettare (perchè magari li hanno convinti di avere ragione) mentre questi operano per frodare i maagistrati del T.A.R. della Campania, uno dei giudizi è il 6672/2011 ancora in attesa di fissazione, e, al contempo l'Amministrazione Pubblica di Casalnuovo di Napoli (complici dimendenti e nominati presso la stessa) cui dalla frode verrebbero sottratti immobili capaci di rendere, se acquisiti come per legge al patrimonio comunale, circa 70.000 euro al mese...

I proprietari inizialmente truffati infatti si stanno facendo assistere dai legali dei truffatori, credo, senza sapere che hanno intentato una truffa al TAR della Campania (ora in corso) per far dichiarare maturato il silenzio accoglimento sulla istanza di condono n° 2780 dell'1.03.1995 prot. gen.ufficio condoni del Comune di Casalnuovo di Napoli, mentre il fatto era ed è impossibile perchè la domanda di condono fu presentata in modo improcedibile e così è restata nonostante una richiesta di integrazione del Comune.

Mentre aggiorno questa pagina è il 28 gennaio 2015 e presso la Procura di Nola un Sostituto Procuratore della Repubblica continua ad archiviare le mie querele, trovando anche G.I.P. che glielo consentono nonostante il contenuto interessi reati in corso con danni passibili anche all'Amministrazione Pubblica di Casalnuovo di Napoli.

La frode, al momento non bloccata dalla Procura di Nola ma all'esame anche della Procura di Napoli per altri reati in corso in due giudizi civili sempre da parte degli stessi soggetti, è infatti indirizzata non solo a salvare gli immobili dalla demolizione e o sequestro ma anche a fornire conforto ad attestazioni e documenti attestanti il falso da loro depositati ab initio in questi giudizi, sicchè se ai frodatori riusce il colpo, con buona pace della Giustizia, potrebbero ostentare la sentenza ottenuta al TAR, sebbene attestante il falso ma apparentemente regolarmente impugnata, per dire ai magistrati dei giudizi civili e alla Corte Suprema di Cassazione: "avete visto che avevamo ragione noi e non lo Iovino?

Solo mettendolo nel culo a me e alla Giustizia i miei estorsori e i loro complici (anche avvocati, notai e magistrati) potranno vivere felici e contenti.

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