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La sentenza dopo 24 anni di resistenza temeraria della venditrice e sentenze sbagliate (una per tutte quella di 1^ grado), violenze ed estorsioni, anche giudiziarie, per negarci il risarcimento ma, soprattutto, nascondere una incredibile truffa già andata in porto:

Commerciare, dal 1995 immobili realizzati in totale abusività mascherando a noi compratori la natura illegale con diverse modalità idonee a trarci in inganno:

  1. Rappresentando di aver condonato (mentre non era vero) denunciando abusi minori, solo per 1 (uno) edificio di 7 (sette), invece afflitti da varie violazioni insanabili anche di norme di pubblica sicurezza (L. 122/89 e norme sulla realizzazione di strutture in cemento armato);
  2. Tacendo agli acquirenti fatti che il notaio non poteva non sapere, che risalendo i primi abusi insanabili all’inizio lavori, anche in assenza di provvedimento della Amministrazione Pubblica la Concessione edilizia deve ritenersi decaduta dal 1991, dalla data di realizzazione degli abusi, per cui tutte le attività successive sono state realizzate in assenza di concessione edilizia.
  3. Che, comunque, nel caso in questione le variazioni apportate alle autorizzazioni edilizie iniziali sono state dichiarate essenziali, quindi, ai sensi delle norme in tema vigenti, le conseguenze per la decadenza degli atti amministrativi e per gli immobili sono pari a quelle della edificazione in assenza di concessione.
  4. Che successivi accertamenti hanno consentito di riscontrare che i rogiti includevano il commercio di aree in Convenzione da ritornare al Comune che doveva acquisirli come indisponibili del patrimonio Comunale e per questo ne era vietato il commercio pena la nullità degli atti.
  5. Nonostante tutto quanto sopra, il notaio Capuano Nicola, che comunque negli atti di rogito per fugare ogni ns dubbio si dichiarò al corrente della situazione antecedente, apponeva il sigillo notarile, sebbene l’oggetto della compravendita era illegale.

Il rogito che non volemmo sottoscrivere ed i motivi che ci indussero in allarme:

Premesso, che il notaio Capuano Nicola il 16/11/1995 presso il suo studio in Napoli via Depretis 5, in mia presenza lesse e sottopose da firmare a mia moglie (con me in comunione dei beni) un rogito di trasferimento di immobile vedasi atto allegato orientato a renderci complici dei reati della venditrice, soc. Del Vecchio Costruzioni S.p.A.

Che dopo la lettura dello stesso immediatamente rifiutammo di sottoscrivere il rogito, che solo un notaio truffatore e complice dei venditori avrebbe potuto predisporre, leggere e tentare di far sottoscrivere a un acquirente (truffa che gli era riuscita come era riuscito facendo firmare già una cinquantina di famiglie prima di noi e altri acquirenti del parco delle Ginestre a via Strettola, Casalnuovo (NA) lo sottoscrissero in seguito nonostante li avevamo informati della ns decisione, perché con la sottoscrizione sarebbero risultati complici di reati dei costruttori.

Nel rogito infatti, che nel ns caso non individuava neanche correttamente e catastalmente le pertinenze dell’immobile principale che avrebbero dovute trasferirci tutte insieme, tra le righe, il notaio aveva inserito delle clausole illegali, infine risultando che chi firmava aveva chiesto alla venditrice di realizzare dopo l’acquisto dell’appartamento quota parte di parcheggio (da noi mai chiesto in preliminare ma credo altrettanto gli altri) che anche il notaio non poteva non sapere che sarebbe stato in violazione alle concessioni, sicchè, se anche il condono presentato fosse stato valido (e non lo era) la nuova edificazione avrebbe escluso la possibilità per tutti noi che fosse conseguita la concessione in Sanatoria e la Abitabilità.

Alla presente allego i passaggi illegali nel rogito, con a lato i miei commenti che mi piacerebbe che dei notai onesti mi potessero sbugiardare, tenendo presente che il notaio denunciato nell’atto ha dichiarato di essere stato esonerato dalla allegazione del condono per averne preso visione in precedenza (il condono in realtà avrebbe svelato che illegalità-impossibilità del trasferimento del bene :


[1] In realtà pagando solo per un edificio le oblazioni autocalcolate in luogo di quelle dovute, usando poi la ricevuta per dichiarare di aver versato tutte le oblazioni dovute per gli abusi sui 7 (sette) fabbricati; Pratica n. 2780/1995 poi rigettata dal responsabile della pratica il 26/07/2011 prot. 33249 dopo anni di denunce del sottoscritto e intervento di giornalisti.

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