1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 4.75 (2 Votes)

Ai miei cari, a quanti hanno a cuore che la magistratura, almeno in futuro, sia baluardo contro l'imbarbarimento della società nel paese.

Il fatto nuovo su una vicenda quasi trentennale? - Una recentissima acquisizione documentale [Ordinanza n. 2 del 30.01.2018] riportante che il Comune di Casalnuovo di Napoli ha acquisito al patrimonio comunale 15 appartamenti della Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti - perché edificati in totale spregio delle autorizzazioni edilizie originarie (C.E. 133 del 21.12.1990.

Chi erano e che pericolo per la democrazia in Italia potevano rappresentare i confratelli se male intenzionati c'é lo disse a suo tempo il giornalista Furio Lo Forte in un articolo pubblicato su "la voce delle Voci - Voce della Campania, all'epoca diretto dal giornalista Andrea Cinquegrana, vice direttrice la premiata giornalista Rita Pennarola.

Chi sono oggi i confratelli dovrebbero dircelo in primis il Prefetto di Napoli e in sostanza il Ministro degli Interni Matteo Salvini che dovrebbe pretendere che la Curi adi Napoli consegni gli elenchi aggiornati e, magari, anche le illegali liste segrete, aderenze vietate dalla legge Anselmi proprio per evitare che a qualcuno venisse in mente di esercitare traffici di influenze per deviare interessi pubblici a fini di gruppi criminali privati.

Ovviamente molti confratelli avranno cariche e onorificanze e saranno all'oscuro della attività della confraternita cui appartengono ma farebbero bene per la loro integrità morale, soprattutto se dipendenti pubblici in conflitto di interessi aderendo a una associazione che da 30 anni perpetua reati contro lo Stato, a dissociarsene.

Particolare la condizione di decine e decine di magistrati e centinaia tra avvocati e tutori dell'ordine, cariche istituzionali e delle Forze Armate, Notai, dipendenti di enti pubblici etc.

Ordinanza-SGOMBERO-2018-fac

Questo nuovo atto pubblico, che oggi confluisce nel giudizio che mia moglie ha riaperto in Corte di Appello di Napoli - dove altri reati sono in corso da parte dei soliti noti sotto il naso di una magistratura che più disattenta non si può - intendo usarlo come un cono di luce da offrire alla pubblica opinione, non per vantarmi che fin dal 1995 avevo ragione a rivendicare il ns diritto a rifiutare la intestazione di un immobile che poteva essere esposto a sequestro, ma per denunciare come eversivi degli ordinamenti democratici, amministrativi e giuridici del paese i comportamenti, pregressi e in corso di molti magistrati e dipendenti pubblici; - Ho quindi prova (cerco di restare ai procedimenti e fatti principali) delle:

  1. Falsità nella motivazione del giudice Monocratico c/o la II° Sez.Civ. del Tribunale di Napoli Criscuolo Mauro, rgac 13288/1998, sentenza n° 309/2004, in seguito alla quale abbiamo subito una estorsione materiale che ancora contestiamo senza trovare un giudice che indaghi i ns estorsori;
  2. Pretestuosità della decisione dei giudici della III° Sez. Civ. Corte di Appello di Napoli nel giudizio 1360/04, sentenza n° 2360/05 – cassata dalla Suprema Corte di Cassazione con sentenza n° 7632/2011, in seguito alla quale e fino a oggi sono stati regalati altri 14 anni di arricchimento illecito ai nostri estorsori e ai loro mandanti in danno non solo nostro ma delle casse pubbliche;
  3. Omissione dei doveri di ufficio ed elusione delle norme in tema di obbligatorietà della azione penale dei giudci e PM e di alcuni GIP deputati a fare giustizia.

Omissioni di una pluralità di magistrati – tanti ce ne sono oltre questi denunciati oltre ai responsabili delle Procure, in seguito alle quali i nostri estorsori – legali compresi - sono stati esentati da giusti processi per truffe ed estorsione e sono ancora a delinquere presso la II° <sez. Civ. Corte di Appello di Napoli r.g. 2958/2011, tutti, con altri, contribuendo che gli autori di reati dalla truffa all’estorsione a privati e alla amministrazione dello Stato (con ingenti perdite all’erario pubblico in crescendo) potessero statuirsi e cristallizzarsi, finendo per essere ancora oggi in corso; Sulla vicenda solo il G.I.P. di Nola Borrelli Paola con una ordinanza del 2011 chiese di fare luce, iscrivendo immediatamente al mod. 21 il dirigente pubblico D’Alise Domenico al registro previsto ex art. 335 c.p.p. ma non fu assecondata dal P.M. Renzulli Carmine;

Il dato appreso dal documento di cui sopra è che con atto non più appellabile l’ente pubblico di Casalnuovo di Napoli ha acquisito al patrimonio comunale una prima tranche dei 135 immobili abusivi realizzati al detto parco; Perché non tutti?

Perché non sono stati insieme acquisiti tutti gli altri immobili – consentendo finalmente all’ente pubblico di introitarne le rendite in luogo dei criminali che li fecero realizzare abusivamente e che li sfruttano illegittimamente -?

A mio giudizio è frutto della valorizzazione di colleghi nell'ente pubblico e di magistrati alla rappresentazione alterata della verità tramite la quale principalmente il dirigente D’Alise Domenico (ma molti altri sono i responsabili) da 25 anni copre gli autori dei reati avuti inizio nei primi anni '90 presso il Comune di Casalnuovo e poi dal D'Alise riproposti presso la magistratura:

-          Con una rappresentazione alterata della verità D’Alise Domenico ha taciuto che le non integrate Istanze di condono 1947 del 28.02.1995 prot. Gen. Ufficio Condoni 9451 poi sostituita dalla n. 2780 del 01.03.1995, per le quali con [prot. 53150] fu chiesta integrazione dall’allora tecnico Catauro Giuseppe il 6.12.1995, scaduto il 90° giorno dal ricevimento il 7.12.1995 della Del Vecchio Costruzioni S.p.A. – prive dei documenti e delle oblazioni dovute - non potendo più essere integrate, a prescindere dalla mancata denuncia del Catauro sono da allora decadute;

-          Tra le conseguenze più gravi seguite ai silenzi del Catauro e del D’Alise e di chi ricevette materialmente le due istanze ci sono state:

  • La sparizione dai circuiti legali di 1052 pratiche di condono saltati tra le 2 istanze di cui sopra;
  • La messa in vendita della società di 100 appartamenti (15 – oggi sequestrati - li aveva inizialmente dati alla Arciconfraternita e 25 la società li aveva donati alla Curia di Napoli che ancora ne gode sebbene ne conosca l’illegittima provenienza grazie anche al D’Alise) benché privi di condono e non potesse affermarsi come intervenuto il silenzio assenso – che non poteva formarsi, la maggior parte dei quali rogitati presso il – a mio giudizio complice – notaio Capuano Nicola, con studio in via Depretis 5 Napoli, ad opera della delinquente Patrizia Boldoni, che indusse tutti gli acquirenti, come poi tentò con noi, in incauto acquisto e intestazione di mutui su beni che non poteva legalmente immettere in commercio. 

Da tanto la ma denuncia di estorsione tentata (poi materialmente consumata dal suo facente funzioni Rossi Ciro in uno al legale estorsore Morante Roberto (Foro di Napoli) oggi reiterata presso la Corte di Appello di Napoli, rg. 2958/2011,

-     Con una rappresentazione alterata del vero il D'Alise e altri consentirono alla Del vecchio Costruzioni S.p.a. di sottrarre all'ente pubblico una fidejussione del valore di Lire 296.408510 - circa 150 mila euro di oggi più interessi - che il Comune aveva il dovere di esigere stante lo stravolgimento totale della Convenzione per Lottizzazione del 19.07.1990 e dellla C.E. n. 133 del 21.12.1990 realizzando la società immobili sostanzialmente diversi dall'approvato, mancando di costrure rimesse sotterranee in convenzione pattuite e appropriandosi di aree pubbliche - poi commerciate inducendo in incauto acquisto privati come voleva indiurre noi - sebbene di proprietà inalienabile dello stato e in difetto del quale adempimento non avrebbe più potuto chiedere la certificazione di abitabilità!

-         Con una rappresentazione alterata della verità D’Alise Domenico il 10.12.2004 procurò a Ciro Rossi (liquidatore testa di legno dei responsabili della Del Vecchio Costruzioni S.p.a. Patrizia Boldoni e Ferlaino Corrado) il riferimento documentale fittizio per poter fingere una integrazione del condono, poi inscenata con atti attestanti il falso il 17 marzo 2005 (attività per cui il Rossi, con l’Architetto Severi Carlo, non furono condannati perché il processo fu allungato fino alla prescrizione del reato [sentenza n. 379/2013 Tribunale di Nola];

-         Con una rappresentazione alterata della verità D’Alise Domenico tacendo nel diniego al condono (prot. 33249 del 26.07.2011) quanto precede ha consentito che la Del Vecchio Costruzioni S.p.A. ad opera dello Stesso Rossi potesse ricorrere al T.A.R. della Campania contro il diniego con speranze di successo;

-          Con una rappresentazione alterata della verità D’Alise Domenico, sebbene la legge non lo preveda, ha fatto sussumere al Comune la necessità di iter diversi per la acquisizione degli immobili al patrimonio comunale a secondo di chi li occupa , comportando di fatto iter che per alcuni tardando il sequestro, facendo perdere ingenti introiti alle casse comunali.

((risultato già tardivo che la mia condizione di estorto mi obbliga ad auspicare applicarsi quanto prima ad altri 120 appartamenti e centinaia di pertinenze del parco "Delle Ginestre" sito in Via Strettola Casalnuovo di Napoli (dei quali 25 appartamenti furono al tempo donati dalla Del Vecchio Costruzioni S.p.A. alla Curia di Napoli (la Del Vecchio Costruzioni S.p.A. edificò agli inizi degli anni '90 7 (sette) edifici per un totale di 135 (centotrentacinque appartamenti tutti totalmente difformi dalle autorizzazioni edilizia possedute, ponendoli poi in commercio sebbene privi dei requisiti per essere immessi in circolazione, truffando oltre la mia altre 100 famiglie e per la quale truffa, scoperta, sono tenuto prigioniero di resistenze temerarie pretestuose e infondate da 23 anni)) è il documento sul quale baso questa mia accusa di statuizioni e provvedimenti frutto di eversione di una consistente parte della magistratura italiana, non solo quella che agisce, ma anche quella che assiste e ci legge ma tace.

Di fatto, da 23 anni, mi trovo da solo a combattere contro forze antagoniste della giustizia che in natura non dovrebbero esistere nella magistratura, consolidatesi in partenza per la impunità degli autori dei reati, poi a protezione del giudice Giudice Criscuolo Mauroche forse firmò la sentenza 309/2004 senza neanche scriverla (non è la prima volta che denuncio che alcuni passaggi della sentenza richiamano memorie di controparte e la CTU del delinquente perito Edile Flagiello Santo, di Sant'Antimo) e poi via via di altri magistrati.

La eversione degli ordinamenti giudiziari che denuncio non è solo questa subita, che in fondo subiamo tutti avente a oggetto introito dello Stato deviati, esiste una eversione nel silenzio/assuefazione di giudici e P.M. a lasciare gli avvocati condurre svelate associazioni a delinquere con gli assistiti finalizzate alla estorsione delle vittime che in quanto rilevabili, i magistrati dovrebbero denunciare di ufficio anziché tacere o associarsi, anche facendo dilatare all’infinito i tempi di giustizia con grave aggravio dei costi pubblici e intralcio al pubblico servizio.

Leggasi Cass. Pen., Sez. II, 7.5.2013, n. 36365.

“In tema di estorsione, la minaccia di adire le vie legali (per cui anche la lite o la resistenza temeraria), pur avendo un’esteriore apparenza di legalità, può integrare l’elemento costitutivo del delitto di cui all’art 629 cod. pen. quando sia formulata non con l’intenzione di esercitare un diritto, ma con lo scopo di coartare l’altrui volontà e conseguire risultati non conformi a giustizia.

La sentenza di cui sopra va poi letta e valutata alla luce delle nuove disposizioni in tema di deontologia professionale degli avvocati dalla quale lettura può desumersi come obbligatoria per il legale la conoscenza della tutelabilità delle ragioni dell’assistito davanti alla giustizia, sicché nel caso di valorizzazione di pretese estorsive davanti alla giustizia non può dirsi all’oscuro delle intenzioni recondite del suo cliente!

A tanto lo inchiodano la responsabilità che:

  • sia il legale ha decidere le strategie e indicare gli strumenti e i percorsi giudiziari per portare il proprio cliente alla vittoria;
  • sia il legale a informare il cliente sulla pericolosità e responsabilità di adire percorsi giudiziari piuttosto che altri;
  • sia il legale a informarsi sulle precedenti sentenze subite dal proprio cliente;
  • ci sia tra i legali di parte e controparte corrispondenza per comunicarsi a vicenda i fatti e le sentenze intervenute durante i procedimenti sicché la legittimità/illegittimità di una pretesa possa ben essere decisa tra i legali senza portare un giudizio alle calende greche tra sentenze e rinvi o ricorsi che nulla hanno a che fare con la giustizia;

doveri che, se servono per non farsi redarguire presso l’Ordine professionale e assicurarsi il pagamento degli onorari, debbono anche potersi usare in danno del professionista che volontariamente valorizza davanti alla giustizia pretese non tutelabili del proprio assistito, e infatti nei casi specifici viene a concretizzarsi che la colleganza funziona in modo deviato si ha che la vittima, per mezzo del silenzio informativo del suo legale diventa cooperante involontario e il reato degli autori risulta costituito da reati di colleghi e della parte assistita nel combinato disposto dei quali comportamenti si concretizza la violenza e dal quid pluris dell’induzione ad un certo comportamento dannoso per la vittima e vantaggioso per l’agente o altri;

Il reato di estorsione e comunque sempre plurioffensivo, perché lede l’interesse patrimoniale e la libertà di autodeterminazione delle vittime.

Ricollegandoci: a) al provvedimento comminato dal Comune di Casalnuovo di Napoli; b) ai responsabili principali di tutta la vicenda, “Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti” ; c) al titolo della presente Cartolina dall’Italia, va anche detto che a questa confraternita aderiscono indistintamente e in gran numero magistrati, notai, avvocati, alti funzionari dello Stato, in servizio e in pensione, professori di università, professionisti, medici, tutori dell’ordine, la cui presenza avrebbe fatto invidia la P2 (loggia massonica aderente al Grande Oriente d'Italia (GOI) fondata nel 1877 col nome di Propaganda massonica, che sotto la conduzione di Licio Gelli assunse forme deviate rispetto agli statuti della massoneria ed eversive nei confronti dell'ordinamento giuridico italiano, venendo poi sciolta sotto la presidenza del ministro Tina Anselmi con la legge n. 17 del 25 gennaio 1982 denunciando la loggia come vera e propria «organizzazione criminale ed eversiva>>.

Sono al corrente Papa Francesco, il Cardinale Crescenzio Sepe presso la Curia di Napoli, l’attuale Primicerio Vincenzo Galgano (per 20 anni Procuratore Generale della Repubblica presso il tribunale di Napoli) che aderiscono a una associazione che il provvedimento di sequestro di cui sopra inchioda come illeciti realizzatori e possessore di immobili di natura illegale sui quali hanno lucravano illecitamente sottraendo soldi alle casse pubbliche da 30 anni circa?

Si saprà mai della sottostante truffa immobiliare a centinaia di famiglie che ANCORA ARRICCHISCE la Curia di Napoli il luogo dello Stato italiano perpetrata piegando lo Stato alle necessità di pochi intrallazzatori?

Se a tanto può arrivarci un cittadino normale sarebbe bene che le ns Istituzioni, in particolare i magistrati ma soprattutto i responsabili pro tempore presso i ministeri della Giustizia e degli Interni rispettivamente Bonafede e Salvini si dessero una mossa per finalmente impedire il lucro illecito incessante e fare recuperare alle casse pubbliche del popolo italiano il maltolto sottraendolo alla morsa dei confratelli e dei loro complici eversori e criminali.

Seguono articoli collegati...

Luigi Iovino

Articoli collegati:

1) 15 anni di corruzione ininterrotta presso i Tribunali di Napoli e Nola nel caso Leone

2) Italia, 28.06.2016 - Reati di enti di culto legati alla Curia di Napoli - La magistratura non indaga...

3) INVITO AL REATO - Delitti in Tribunale: 13.01.2016, continua l'estorsione in Corte di Appello di Napoli

 

Condividi questa pagina, grazie!

FacebookTwitterDiggDeliciousGoogle BookmarksRedditNewsvineLinkedinRSS FeedPinterest
Pin It

 

Partecipa, esprimi il tuo parere su questa vicenda.

Anche tu Vittima di Malagiustizia? Unisciti a noi! L'unione fa la forza!

banner facciamo due conti

Perché questo sito?

Oltre la necessità di denuncia, spero che diffondere e documentare cosa mi sta accadendo nei Tribunali italiani possa evitare ad altri di diventare vittima dei criminali del giudiziario continua...

Autorità informate

Questa sezione potrei chiamarla "della vergogna nazionale": scopri le autorità che hanno mantenuto il silenzio complice su comportamenti criminali costruttori abusivi, ma anche di professionisti iscritti agli albi, di notai, di avvocati, C.T.U. e magistrati deviati, dal 1990 a oggi.

Media

Questa è la sezione dei coraggiosi! Quì evidenzio articoli e interviste audio/video di giornalisti che hanno sentito il dovere civico di interessarsi al mio caso. Scopri quali media hanno fin'ora supportato le mie denunce. Contattami.

Reati in corso

Omissioni, sviamento, elusione, silenzio, inerzia amministrativa e immobilità giudiziaria sono i reati preferiti dai dipendenti e Amministratori Pubblici, avvocati, C.T.U. e Magistrati, non aiutarli anche tu!